"Uno strumento per accendere i riflettori sul nostro territorio". Torna l'Appennino Foto Festival: al via dal 2 aprile con una mostra antologica in programma ad Ascoli Piceno

L'iniziativa nasce nel 2019 per narrare i Sibillini, la natura e la relazione tra uomo e paesaggio attraverso la fotografia, ma l'edizione 2026 amplia il proprio raggio d'azione. Il tema scelto è "Rigenerare. Dove il cammino cura", tema che intreccia l’Anno francescano con la trasformazione dell’ex monastero di Belforte del Chienti nella futura Scuola di fotografia naturalistica. Il calendario degli eventi

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"L’Appennino Foto Festival è uno strumento per accendere i riflettori sul nostro territorio, come il nome ricorda, ma è anche l’agorà che si apre al mondo della natura, della fotografia e e della filosofia a tuttotondo, un messaggio che quindi vogliamo ribadire anche con l’immagine" ha detto il direttore artistico Stefano Ciocchetti presentando l'edizione 2026 dell'AFF.
Nato nel 2019 da una idea dell’associazione Ph3, l’Appennino Foto Festival è oggi uno dei progetti culturali più significativi dedicati alla fotografia naturalistica nel centro Italia. In sei edizioni ha costruito una identità precisa: narrare i Sibillini, la natura e la relazione tra uomo e paesaggio attraverso la fotografia. Con un occhio attento al dialogo con letteratura, filosofia, scienza e musica, come materie capaci di conquistare un pubblico più vasto e avvicinarlo alla fotografia.
L’edizione 2026 segna un passaggio importante nel percorso del festival, che amplia il proprio raggio d’azione partendo dai sei Comuni marchigiani che lo ospitano - Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino (MC) - e rafforza il proprio posizionamento nel panorama fotografico nazionale e internazionale. Uno sviluppo che trova riscontro nella sua presentazione ufficiale fuori dai confini regionali, nella Galleria Still di Milano, proprio dove la fotografia è al centro dell’obiettivo, con una introduzione di Denis Curti, punto di riferimento nazionale nel settore.
"Rigenerare. Dove il cammino cura"
Il tema scelto per AFF 2026 è "Rigenerare. Dove il cammino cura", tema che intreccia l’Anno francescano con la trasformazione dell’ex monastero di Belforte del Chienti nella futura Scuola di fotografia naturalistica. Una rigenerazione che viene interpretata su più livelli: naturale, culturale e umano.
Il 2026 sarà scandito da tre momenti principali: l’apertura, il 2 aprile, con la mostra antologica del collettivo Photonica3 al Forte Malatesta di Ascoli Piceno, aperta per tutto il mese. Le summer weeks tra fine giugno (26-29) e inizio luglio (3-5), cuore del festival, con incontri, laboratori e premiazioni dei concorsi internazionali Asferico e Ibc Photo Award. E infine la sessione autunnale con nuovi ospiti, mostre e approfondimenti, legati al concorso Impressum: momenti a cui, nel corso dell’anno, si aggiungeranno altri payoff e passeggiate fotografiche.
Tra i fotografi coinvolti figurano Emiliano Cribari (autore del manifesto 2026 del festival, presente alla conferenza di presentazione), Alessandro Bergamini (è sua la fotografia utilizzata come copertina dell’edizione) e Cinzia Canneri. Il team organizzativo è inoltre al lavoro per altri ospiti internazionali, tra cui un super ospite.
"La mostra 'Nel segno della luce' - spiega il presidente di Ph3, Marco Gratani - rappresenta la sintesi di sedici anni di ricerca condivisa e offre l’occasione per leggere in forma organica un percorso autoriale costruito nel tempo attorno a una precisa poetica del paesaggio. Il lavoro del collettivo si distingue per un approccio contemplativo e relazionale alla fotografia naturalistica: non mera descrizione del dato ambientale, ma pratica di ascolto e immersione, in cui il paesaggio diventa spazio interiore. Centrale è la luce, intesa come elemento tecnico e principio rivelatore e generativo dell’immagine. Matrice simbolica che struttura l’intera mostra e ne orienta la narrazione visiva".
Il concorso Impressum
Il concorso fotografico Impressum Photo Award nasce sei anni fa da un'idea di Arianna Iommi, presidente dell’associazione Hub62029 di Tolentino. Il dialogo con Appennino Foto Festival inizia dopo le prime edizioni che vedono alcuni componenti dell’associazione Ph3 tra i giudici del concorso. Nel tempo, gli organizzatori delle due realtà, ganno comprendo del potenziale dei due eventi concentrati in un unico territorio. Continuare su strade parallele avrebbe significato indebolire la crescita di entrambi. Far crescere queste realtà in modo unitario significa invece aumentare il valore dei due eventi e, soprattutto, dei territori che li ospitano. È da questa consapevolezza che dal 2026 Impressum diventa open call di Appennino Foto Festival.
Le iscrizioni sono aperte fino al 26 aprile 2026. Sette le categorie per le foto singole: natura, urban, storie, notturno, astratto, aerea e fotogiornalismo. E due di progetto, legate al tema di Aff 2026 (Rigenerare. Dove il cammino cura), che prevedono una narrazione con un minimo di cinque a un massimo di dieci foto, nel primo caso in versione analogica e nel secondo caso create con l’Intelligenza Artificiale.
Il Manifesto del festival
"Bisognerebbe occuparsi di più di questo momento,
di un lunedì nell’orto a Belforte del Chienti,
di un martedì sera d’inverno in mezzo all’oceano.
Bisognerebbe occuparsi più delle domande
che delle risposte, più delle orecchie
che della bocca.
Bisognerebbe credere sempre ai nostri occhi
e occuparsi più del silenzio che dei proclami.
Bisognerebbe proclamare legge nostra il silenzio
che è la voce degli uccelli
e l’erba mossa dalla corazza delle tartarughe.Bisognerebbe occuparsi più delle scarpe
che dei computer" - Emiliano Cribari
Info https://www.appenninofotofestival.com/
(La foto di apertura è di Alessandro Bergamini)













