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Itinerari | 19 agosto 2025 | 19:00

La leggenda del Tanzerloch, un'escursione alla scoperta di una voragine nascosta nel bosco: ecco la buca dei danzatori

Escursione sull'Altopiano dei Sette Comuni, una passeggiata semplice (ma poco segnalata) alla scoperta di una voragine di 40 metri di diametro e 80 metri di profondità. Sulle tracce della leggenda del Tanzerloch

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
L'itinerario
Veneto
T - Turistico
118 metri
1 h
Camporovere, Altopiano dei Sette Comuni (1.057 m)
Tanzerloch (950 m)

da Camporovere

Una voragine di 40 metri di diametro e 80 metri di profondità nascosta nei boschi dell’Altopiano dei Sette Comuni. Un luogo che affonda la sua origine in una leggenda: il Tanzerloch, cioè buca dei danzatori. Una camminata semplice di circa mezz’ora, ma non semplice soprattutto perché scarsamente indicata. Questo luogo può essere raggiunto da Camporovere di Roana, direttamente poco dopo la chiesa del paese ma si può lasciare anche l’auto o la bicicletta all’Osteria Casa Tanzerloch (qui il sentiero si ricongiunge), grazioso locale che può fungere da punto di partenza.

 

Da lì si attraversano due campi fino a raggiungere un grosso albero e (finalmente) un cartello che indica l’ingresso al Tanzerloch.

 

Una passeggiata nel bosco ci porta fino alla voragine completamente recintata ma la vista richiede comunque attenzione.


Tra i più caratteristici loch dell’Altipiano, con cavità cilindrica e pareti verticali, costituisce un pozzo unico che si è formato dopo il crollo di una grotta. La pavimentazione arriva a una larghezza di 110 metri.

 

Da qui poi si risale e si può ritornare in paese per salire poi verso il forte del Monte Interrotto e i suoi cimiteri, ma questa è un’altra escursione.

 

La leggenda invece narra la vicenda di due pastorelli, fratello e sorella che custodivano il gregge sul pendio dove oggi si trova il Tanzerloch, allora scosceso ma transitabile.

La mamma aveva raccomandato ai piccoli di non avventurarsi oltre una certa macchia di bosco da cui si sentivano, nelle notti di luna piena, degli strani rumori e dei suoni paurosi che sembravano ululati di lupi misti a cigolii di catene. Di giorno invece, però, nulla appariva anomalo.

Un giorno di primavera, quando le fragole erano più profumate e i merli zirlavano tra i rami spinosi dei crespini, la bambina trasgredendo quasi inconsciamente, si inoltrò, all’insaputa del fratello, nel bosco misterioso. Non ne ritornó più. La cercarono invano un po’ ovunque, ma non si riuscì a trovarla e tutti la piansero per morta.

Chi non sapeva rassegnarsi era il fratellino. Una mattina, lasciate le pecore alla sorveglianza del suo cane, si mise a cercare di nuovo nel bosco e, vincendo la paura, penetró egli pure nel bosco proibito, armato di una rozza croce di legno presa alla vicina chiesetta di Höll.

Erró tutto il giorno, cercando qualche traccia della sorellina scomparsa e al sopraggiungere della sera cadde affranto ai piedi di un grosso abete, addormentandosi.

Improvvisamente fu svegliato da un infernale fracasso e una scena terribile apparve ai suoi occhi quando impauriti gli si aprirono.

La luna rischiarava un vasto spazio erboso in mezzo quale, seduto su uno sgabello infuocato, circondato da sinistri bagliori, un demonio dalle corna e dagli zoccoli di caproni, brandiva un tridente enorme.

Ai suoi piedi c’era il corpo esanime della sorellina smarrita e intorno a lui una dozzina di streghe discinte e ghignanti, tesseva una orribile danza.

Sotterranei rumori accompagnavano il ballo sfrenato. Il ragazzetto raccolse tutte le sue forze, invocò San Michele Arcangelo e rizzandosi all’improvviso scagliò la croce di legno che teneva con sé in mezzo alle streghe danzanti.

Si udì un rombo terribile e la terra si aprì inghiottendo tutto. Dove prima era lo spiazzo erboso sprofondava una voragine paurosa e immensa.

Il ragazzino si abbracciò all’abete, esattamente sull’orlo della spelonca e il terrore lo inchiodò là.

Là fu trovato, al mattino seguente, dai montanari accorsi. Era svenuto ma vivo e i suoi capelli biondissimi erano diventati candidi come la neve.

 

PERCORSO

Regione: Veneto
Partenza: Camporovere, Altopiano dei Sette Comuni (1.057 m)
Arrivo: Tanzerloch (950 m)

Accesso: da Camporovere
Dislivello: 118 m
Durata: 1h
Difficoltà: T (turistico)

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