Contenuto sponsorizzato

Orsi, Dallapiccola: ''I documenti li avevamo già fatti. Non capisco cosa aspettino a catturare M49'', Degasperi: "Maurizio cuor di leone aspetta ordini da Roma''

Il consigliere provinciale del Patt e quello del Movimento 5 stelle in pressing sul governo provinciale dopo un'altra predazione di M49. Dallapiccola: "Solo nei primi quattro mesi dell'anno sono già oltre 30 i capi predati. Più che l'atteggiamento del plantigrado, sorprende quello dell'attuale giunta: erano più coraggiosi nei gazebi". Degasperi: "La legge provinciale attribuisce al presidente massima libertà d'azione. Non avevamo condiviso, ma Rossi si era preso le responsabilità"

Di Luca Andreazza - 15 giugno 2019 - 06:01

TRENTO. Un'altra predazione, questa volta a Roncone, attribuibile all'orso più ricercato del Trentino, quell'M49 finito nel mirino della giunta provinciale perché particolarmente confidente. Ma oltre ai tavoli di ordine pubblico per il lupo e alle lettere, ancora senza risposta, inviate al ministero per catturare il plantigrado (Qui articolo), il nuovo governo provinciale non si è ancora mosso o quasi, solo il Casteller è già attrezzato in attesa di "salutare" un nuovo ospite.

 

"La documentazione è già predisposta dalla scorsa legislatura - commenta l'ex assessore Michele Dallapiccola - abbiamo già fatto tutti i passi necessari per poter emettere un'ordinanza di cattura ai fini della captivazione. Il ministero e Ispra vanno semplicemente informati: l'orso è già stato monitorato, collarato, dissuaso più e più volte, controllato nella sua dannosità e dunque classificato come rimovibile ai sensi del piano Pacobace. Manca solo il coraggio di assumersi qualche responsabilità".

 

L'obiettivo è proprio M49, record-bear di danni in provincia, già radiocollarato nell'agosto 2018 dalla passata amministrazione proprio per seguirne le mosse. "Solo nei primi quattro mesi dell'anno - evidenzia il consigliere provinciale del Patt - sono già oltre 30 i capi predati. Più che l'atteggiamento del plantigradosorprende quello dell'attuale giunta: questa amministrazione provinciale non è in grado di assumersi con coraggio e responsabilità quanto la popolazione trentina ha consegnato in termini di incarico post voto. Dopo aver raccontato un sacco di bugie, ora non riescono a tradurle nella realtà dei fatti".

 

Soprattutto dopo aver vinto le elezioni provinciali soffiando, anche, sulla paura per orsi e lupi. Il tutto unito alle critiche per la gestione dell'amministrazione di centrosinistra. Una gestione della passata legislatura considerata però a livello nazionale e internazionale tra le migliori per gli importanti risultati ottenuti (Qui articolo). 

 

"Certo, l'ordinanza potrebbe essere impugnata e oggetto di un eventuale ricorso - aggiunge Dallapiccola - ma non si può nemmeno aspettare un'aggressione all'uomo prima di intervenire. E' più difficile affrontare la situazione al governo invece che da un gazebo elettorale, ma sembra proprio che annotare le problematiche sia molto più semplice che dire la verità e rispondere ad un pubblico arrabbiato".

 

Insomma, sembra che il carroccio si sia accorto che più di quello che veniva fatto prima non si poteva fare, in tema di uccisioni e captivazioni, e che la realtà è spesso più complicata di quel che la si vuole descrivere, specie in campagna elettorale. E così, in poche settimane, si era visto chiudere in faccia porte e portoni con anche i ministri Costa e Salvini arrivare (con modalità diverse e stili diversi) a ribadire che i lupi non si possono abbattere. E allora non resta che M49, ma le autorizzazioni a procedere ancora non arrivano, bisognerebbe mettersi in proprio. 

 

E dopo aver annullato la presentazione del rapporto Grandi carnivori oppure non aver informato la popolazione della cattura di un orsetto se non dopo un articolo de Il Dolomiti (Qui articolo), la presenza dei vertici leghiste nelle zone più "calde", come le Giudicarie, sarebbero più radi.

 

"Grave - prosegue l'ex assessore - che la giunta non abbia ancora organizzato sul territorio serate informative per affrontare, in maniera diretta, il tema dell'approccio alla coabitazione con i grandi carnivori. Manca però il vero coraggio di confrontarsi e di affrontare il problema in questo momento di crisi con M49 in particolare: emettere un'ordinanza, esattamente come aveva fatto il presidente Rossi. Per M49 l'iter è già stato avviato, serve l'ultimo passaggio, che non sembra essere in agenda".

 

Un altro tema è quello della prevenzione, ma sembra mancare un piano, anche se il presidente Fugatti ha affermato che il livello di sostenibilità per il territorio si sia esaurito (Qui articolo). "Si facciano dei piani straordinari - continua Dallapiccola - ma anche incentivare opere di prevenzione. Serve serietà e informazione: non serve dare le colpe al ministro pentastellato Costa, nemmeno il più determinato Salvini ha mai preso una vera posizione contraria alla presenza di grandi carnivori sul nostro territorio (Qui articolo). L’astuto capitano sa benissimo che l'opinione pubblica nazionale è prevalentemente orientata dallo spirito animalista ambientalista e difficilmente il governo leghista o gialloverde si assumerà la responsabilità di provvedimenti risoluti come richiede la nostra popolazione".

 

E anche il Movimento 5 stelle scende in campo, in pressing sul governo provinciale per l'assenza di risultati. "La Lega - dice il consigliere provinciale Filippo Degasperi - ormai è il partito della letterina. Ricordiamo la determinante letterina scritta da Salvini a Grillo in tema di obblighi vaccinali, quindi ora quella di Fugatti per M49. Evidentemente al presidente non è stato spiegato che l’ordinamento provinciale prevede una legge, la 9 dell’11 luglio 2018, che gli consente totale libertà di manovra".

 

Un governo provinciale che attenderebbe le vie romane prima di muoversi. "L'autonomia non viene utilizzata. Come nel caso dei punti nascita - aggiunge il pentastellato - si richiede l'avallo e la copertura delle azioni da parte dei ministeri, quando un anno fa pretendeva l'esatto contrario (Qui articolo). Pur non condividendo l'azione, non possiamo però che rilevare come la giunta precedente non abbia atteso il placet del ministro di turno. Non proprio un Maurizio cuor di leone".
 

Un altro punto è quello dell'opinione pubblica. "Chi vive fuori dalle zone abitate dai grandi carnivori e vede una pecora sbranata - spiega Dallapiccola - più che con il predatore cattivo, se la prende con l'incauto contadino che non ha saputo proteggere i suoi animali. A nulla valgono i nostri appelli nel dire che la questione è molto, molto più complicata perché pascolare decine di migliaia di ettari di malghe come facciamo da secoli, cercando di proteggere qualche bel migliaio di capi, è 'leggermente' più difficile che chiudere galline in un pollaio per ripararle dalla volpe".

 
E la memoria corre anche al "caso Daniza". "Ricordo perfettamente un’allusiva conferenza stampa con tanto di maglietta verde riportante l'effigie di una pistola - conclude Dallapiccola - dove i leghisti in un primo momento avevano provato a montare una piccola protesta pro-uccisione. In brevissimo tempo avevano riposto ogni velleità per assistere inermi e silenziosi alla furia mediatica che si stava scatenando sul Trentino. L’allora governo provinciale, che aveva invece deciso di prendere in mano la situazione assumendosi pesanti responsabilità, proprio con un’ordinanza di cattura, fu lasciato assolutamente solo. Si metta in campo dunque tutto quello che si può fare dalla rimozione alla prevenzione, ma per una volta si esca dai gazebo e dagli slogan per affrontare la situazione e dire alle persone la verità".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 14 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 novembre - 08:13

La vicenda kafkiana di Andrea Zanettini, carabiniere in congedo, che dopo un grave infortunio alla schiena ha deciso di curarsi con la cannabis ma per questo gli è stata ritirata la patente. L’uomo si trova intrappolato da 3 anni in un labirinto fatto di burocrazia e stigma sociale

15 novembre - 11:37

Le nevicate intense delle ultime ore stanno mettendo a dura prova la viabilità sulle nostre strade. Dal passo Fedaia chiuso per rischio valanghe alla di Garniga da Garniga Vecchia a località Viote; la Sp64 di Fai da località Santel ad Andalo chiuse pericolo caduta alberi

15 novembre - 09:07

Chiuse le scuole, i musei e i teatri. La città lagunare è in allarme. E' prevista  una punta massima di marea di 160 centimetri 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato