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Coronavirus, il governo inserisce Serbia, Montenegro e Kosovo tra i Paesi a rischio. Un cittadino kosovaro era stato all'origine di un focolaio in val di Fiemme

Questi paesi si aggiungono a Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e il divieto comprende tutti i mezzi di trasporto. Restano però aperti i collegamenti con gli Stati Uniti

Di Luca Andreazza - 16 luglio 2020 - 13:05

TRENTO. La Serbia, il Montenegro e il Kosovo sono stati inseriti nei Paesi a rischio per l'emergenza coronavirus. Questa la decisione del ministro Roberto Speranza: "Serve massima prudenza per difendere i progressi fatti finora. Nel mondo l'epidemia è nella fase più dura". Il governo ha firmato una nuova ordinanza in questo senso e le persone che negli ultimi 14 giorni sono stati in questi territori hanno il divieto di ingresso e transito in Italia.

 

Questi paesi si aggiungono a Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e il divieto comprende tutti i mezzi di trasporto. Restano però aperti i collegamenti con gli Stati Uniti.

 

Negli scorsi giorni proprio un cittadino kosovaro rientrato dal proprio paese è stato indicato dalle autorità sanitarie del Trentino quale "paziente zero" per l'origine di un nuovo focolaio in val di Fiemme. Invece di rispettare un periodo di auto-isolamento ha organizzato una festa a Predazzo e in breve tempo l'Azienda provinciale per i servizi sanitari aveva registrato 8 nuovi positivi (Qui articolo).

 

Da lì è iniziata un'attività di contact tracing per verificare e circoscrivere la diffusione dell'epidemia. Successivamente sono stati rilevati altri casi nel cluster di Predazzo e riconducibili proprio alla cerchia legata al cittadino kosovaro. Questa criticità sembra comunque rientrata e il territorio provinciale ha fatto segnare quattro giorni consecutivi senza casi o decessi, anche se il numero di tamponi analizzati è risultato esiguo, soprattutto in concomitanza con il week-end.

 

Il bilancio attuale aggiornato al bollettino di ieri, mercoledì 15 luglio, è di 5.503 casi e 470 morti legati a Covid-19 da inizio epidemia. Solo un paziente è ricoverato nelle strutture ospedaliere, ma non deve ricorrere alla terapia intensiva (Qui articolo). Sempre 24 ore fa il presidente Maurizio Fugatti ha firmato una nuova ordinanza in materia contrasto al coronavirus (Qui articolo).

 

L'inserimento del Trentino tra le zone arancioni per cui sarebbe stato necessario, una volta tornati, compiere il periodo di quarantena obbligatoria, da parte del Ministero degli affari esteri del Belgio è stato invece cancellato (Qui articolo). Un inclusione che aveva portato diversi problemi e qualche disdetta da parte di un mercato importante, insieme a quello olandese, per l'estate, una stagione non semplice proprio a causa dell'emergenza Covid-19.

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