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Ambiente | 05 dicembre 2025 | 10:43

"È un po' come se il pianeta ci stesse consegnando una capsula del tempo". Per scoprire i segreti che custodisce bisogna concentrarsi sui ghiacciai in ritirata

L’inesorabile ritiro dei ghiacciai, oltre a a essere uno dei segni più evidenti della profonda crisi ambientale che sta rimodellando le terre alte, sta anche svelando la storia del clima terrestre e, in modo a volte sorprendente, le tracce del nostro impatto sull'ambiente. Dai ghiacciai alpini che arretrano emergono i "Racconti ritrovati", un podcast in sette puntate prodotto dal Muse (Museo delle Scienze di Trento)

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

L’inesorabile ritiro dei ghiacciai, accelerato dal cambiamento climatico di origine antropica, oltre a a essere uno dei segni più evidenti della profonda crisi ambientale che sta rimodellando le terre alte, sta anche svelando una sorprendente "capsula del tempo" che racchiude la storia del clima terrestre e, in modo a volte inatteso, le tracce del nostro impatto sull'ambiente.

 

È questa è la premessa di Racconti ritrovati, il podcast del Muse (Museo delle Scienze di Trento), che si inserisce tra le tante iniziative promosse in occasione dell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, con l'obiettivo di sensibilizzare la comunità globale sul ruolo vitale di queste gigantesche riserve d'acqua dolce.

 

I ghiacciai, che coprono circa il 10% della superficie terrestre, sono sentinelle essenziali che regolano il clima, garantiscono l'acqua a un miliardo di persone e ospitano una biodiversità peculiare. Ma il loro valore va oltre l'aspetto ecologico ed economico, toccando le corde profonde della storia e dell'identità che riguardano molte culture montane.

 

Condotto dalla giornalista scientifica Adele Gerardi e curato dall'idrobiologa Valeria Lencioni, responsabile del programma scientifico del Muse dedicato all'Anno internazionale dei ghiacciai, questo progetto sonoro si avvale delle indagini pluriennali condotte dallo staff di ricerca del museo, focalizzate sulle conseguenze delle trasformazioni indotte dalla fusione glaciale.

 

"È un po' come se il pianeta ci stesse consegnando una capsula del tempo e abbiamo il dovere morale di aprirla e capire cosa contiene. Questa eredità non è solo acqua. Include sostanze rimaste intrappolate nel ghiaccio, metalli, pesticidi, microplastiche, che rappresentano una specie di diario delle nostre attività, ma anche frammenti della nostra storia", spiega l’introduzione del podcast.

 

"Ogni singolo ritrovamento è una pagina che si riapre, un tassello del nostro passato che riemerge": una storia affascinante (e a tratti inquietante) che ci riguarda da vicino e che, puntata dopo puntata, le voci degli esperti coinvolti nei Racconti ritrovati ci aiutano a ricostruire.

 

 

Il podcast

Ai tempi della crisi climatica antropocenica, sulle Alpi non rimane molto spazio per i ghiacciai. A partire dagli anni ‘80 del secolo scorso hanno imboccato una strada a senso unico: quella del riscaldamento e del ritiro. I ghiacciai arretrano e si riducono. Da qui emergono i nostri racconti ritrovati. 

 

Quello che resta dalla fusione di un ghiacciaio è il filo conduttore del podcast Racconti ritrovati. Produzione originale del Muse - Museo delle Scienze di Trento, è stato possibile grazie al concept e alla curatela di Valeria Lencioni, coordinatrice dell’ambito di ricerca Clima e Ecologia del Muse, e alla scrittura, regia e voce narrante della giornalista scientifica Adele Gerardi e raccoglie le voci di numerosi ricercatori ed esperti che, in un racconto coinvolgente articolato in sette episodi, spiegano come il ritiro dei ghiacciai ci stia lasciando un’eredità sorprendente e preziosa.

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