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Ambiente | 23 marzo 2026 | 12:00

Durante una passeggiata primaverile può capitare di incontrare la processionaria: cosa fare? Cosa non fare? Cinque consigli utili

I rischi per la salute umana (ma anche per quella degli animali domestici) sono dati dalle larve di questo lepidottero, che solitamente si muovono in file ordinate. In particolare, a creare problemi sono i peli, molto urticanti, che ricoprono il loro corpo. Ecco perché è importante conoscere i comportamenti corretti da adottare

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Durante un'escursione primaverile, può capitare di incontrare la processionaria. I rischi per la salute umana (ma anche per quella degli animali domestici) sono dati dalle larve di questo lepidottero, che solitamente si muovono in file ordinate. In particolare, a creare problemi sono i peli, molto urticanti, che ricoprono il loro corpo. 

Risulta pertanto importante conoscere i comportamenti corretti da adottare, perché in alcuni casi pensiamo di aiutare noi e il prossimo ma in realtà ci mettiamo in serio pericolo. Cosa fare se incontriamo in un'escursione la processionaria del pino? Cosa non fare? Ecco quindi alcuni consigli.

 

Cosa non fare:

1) Non calpestare le larve: altrimenti aumentiamo notevolmente il rischio di distacco e volatilizzazione dei peli urticanti. Questi poi potrebbero depositarsi sui vestiti e sulla pelle, determinando fortissimo prurito, vescicole, gonfiore e dolore. A quel punto sarà necessario rivolgersi a un medico per la cura.
2) Per lo stesso motivo, non danneggiare i nidi che vediamo sui rami: all'interno infatti, in inverno, si trovano ancora le larve che stanno facendo numerose mute e in primavera saranno pieni dei peli urticanti delle mute passate. Se è vero che questo sistema viene utilizzato in inverno come soluzione al problema è evidente che deve essere fatto da personale qualificato che ha il giusto abbigliamento e adeguate attrezzature.

 

E quindi cosa possiamo fare se incontriamo la processionaria in un'escursione primaverile?

 

Cosa fare: 

1) Allontanarsi quanto prima: per la nostra sicurezza è importante non sostare in prossimità delle larve a terra o dei nidi che potrebbero essere aperti
2) Avvisare gli altri escursionisti del potenziale pericolo; la processionaria del pino è un problema non solo per noi ma anche per i cani che incuriositi potrebbero addirittura assaggiare queste larve determinando anche necrosi alla lingua
3) Avvisare la proprietà: che sia privata o pubblica, il proprietario è tenuto a norma di legge ad eliminare i nidi e le processionarie. In caso di proprietà pubblica possiamo avvisare le autorità comunali, operai o custodi forestali, dando loro indicazioni ben precise del luogo.

 

Evitiamo quindi di fare azioni eroiche, piuttosto condividiamo buone pratiche che ci garantiranno la sicurezza e... la voglia di tornare a camminare anche in pineta.

 

La processionaria dei pini (​Thaumetopoea pityocampa) è molto nota e ben visibile, con i suoi nidi bianchi e lanugginosi che spiccano nel verde delle sempreverdi conifere, ma quella delle querce (Thaumetopoea processionea) è molto più subdola, anche se altrettanto pericolosa: ne parliamo in QUESTO ARTICOLO.

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