Video di 100 secondi per esplorare gli effetti di una delle trasformazioni climatiche più evidenti: i segreti dei ghiacciai e cosa possiamo fare per tutelarli

Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale dei Ghiacciai: una ricorrenza istituita per la prima volta nel 2025, che è stato l’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai. In quella occasione, il Muse (Museo delle Scienze di Trento) ha realizzato una serie di brevi video racconti, "MUSE in 100 secondi - Ghiacciai". Puntata dopo puntata, ci si può avvicinare a questi luoghi così particolari per cogliere le ultime storie che sono in grado di raccontarci, facendo tesoro delle informazioni preziose che custodiscono

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale dei Ghiacciai: una ricorrenza istituita dall’Onu per la prima volta nel 2025, che è stato l’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo aveva proclamato con l’obiettivo di sensibilizzare e aumentare la consapevolezza, nella società civile, riguardo al ruolo cruciale dei ghiacciai nei sistemi climatici e idrologici terrestri. Un impegno che naturalmente prosegue.
La loro accelerata fusione, causata dall’innalzamento delle temperature, rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo, con impatti profondi sull’ecosistema, sulla biodiversità e sulle economie locali.
In occasione dell’Anno Internazionale dei Ghiacciai, il Muse (Museo delle Scienze di Trento) ha realizzato una serie di video-flash. Puntata dopo puntata, la serie MUSE in 100 secondi – Ghiacciai consente di esplorare gli effetti di uno dei cambiamenti climatici più evidenti, conoscere i segreti dei ghiacciai e scoprire cosa possiamo fare per tutelarli.
L'invito è quello di avvicinarsi a questi luoghi così particolari per cogliere le ultime storie che sono in grado di raccontarci, facendo tesoro delle informazioni preziose che custodiscono.
Tutti i video sono disponibili gratuitamente su Youtube in questa playlist: www.youtube.com/playlist oppure di seguito, dove ogni puntata è anticipata da una breve anteprima sul suo contenuto.
Indicatori chiave della crisi climatica, i ghiacciai vivono da tempo una fusione accelerata, dovuta al rapido innalzamento delle temperature medie globali. In questo contesto, sulle Alpi trovano sempre meno spazio per i ghiacciai, che hanno purtroppo il tempo contato: "La fase di trasformazione che stanno vivendo è destinata a terminare con la quasi completa estinzione delle masse glaciali", spiega Massimo Bernardi, direttore del Muse in questo video introduttivo.
I ghiacciai non sono solo fondamentali regolatori del clima, ma anche regolatori di ecosistemi che ospitano una biodiversità unica, ora minacciata di estinzione. La loro progressiva scomparsa sta causando una profonda trasformazione dell'ambiente e del paesaggio montano e polare, con impatti negativi su attività antropiche.
I ghiacciai sono archivi naturali di dati sul clima, sull'ambiente e sulle vicende umane che ci permettono di ricostruire anche aspetti della nostra storia. Dati alla mano, tra il 2000 e il 2023, ogni anno a livello globale si è persa una massa di ghiaccio di 273 miliardi di tonnellate pari a due centimetri di aumento complessivo del livello dei mari. Cosa possiamo fare?
In occasione dell'Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, sono approdate al Muse di Trento e al Mart di Rovereto importanti mostre ed esposizioni, come le splendide fotografie inedite di ghiacciai del mondo realizzate dal poeta della luce, il maestro della fotografia Sebastião Salgado, scomparso il 23 maggio 2025. "I ghiacciai si esprimono, anche se sono delle entità che non hanno il nostro stesso linguaggio, ma hanno un'anima. I ghiacciai sono un'anima vivente", afferma il celebre fotografo in questo video.
Un Suono in estinzione, l’installazione site specific progettata per il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, è un progetto artistico che unisce la storia della geologia con l'arte e la sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente. In questo tunnel sensoriale possiamo "ascoltare la voce" di un ghiacciaio in fusione.
Non ci sono solo i ghiacciai esterni, ma anche quelli sotterranei (anch'essi in grave crisi). I dialoghi sulle ricerche relative agli ecosistemi delle grotte di ghiaccio ci accompagnano in un’esplorazione verticale per scoprire i gelidi segreti delle grotte, importanti archivi climatici e ambientali. "Si tratta di grotte in cui si trovano degli organismi che hanno messo in atto delle strategie per poter sopravvivere in ambienti freddi, estremamente delicati", spiega in questo video Leonardo Latella, biospeleologo e responsabile del Museo di storia naturale di Verona. "La nostra è una corsa contro il tempo per studiare questo tipo di ambienti e la fauna che ci vive".
I dialoghi sul ghiaccio proposti dal Muse hanno hanno offerto punti di vista interdisciplinari sul processo di riduzione dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale e al tasso di inquinamento antropico. Un effetto, quello della fusione dei ghiacciai, che sta ridisegnando anche la disponibilità di acqua dolce. In questo video si parla anche del "darkening", cioè l'oscurimento della superficie dei ghiacciai causata dagli inquinanti emessi dall'uomo e dalla fuliggine conseguente agli incendi boschivi: un fattore che accelera ulteriormente la fusione.
Un ghiacciaio non è un ambiente inospitale e quasi privo di vita come molte persone pensano. Gli habitat glaciali presentano un ecosistema popolato da diversi organismi che si sono adattati a vivere sul ghiaccio e dal quale dipendono. Una esclusiva e unica biodiversità messa a rischio di estinzione.
L’Artide e l’Antartide sono laboratori cruciali per immaginare nuove relazioni tra conoscenza, ambiente e responsabilità in un pianeta che cambia.













