Pista da bob di Cortina: 92 atleti soccorsi in 81 eventi sanitari in un mese. I numeri dell’attività condotta dall’Ulss 1 Dolomiti allo sliding centre

Un primo significativo banco di prova per la macchina dell’assistenza sanitaria, di cui ha parlato il commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, in occasione della consueta presentazione del piano messo in campo per la stagione invernale. Quest’anno, oltre all’attività ordinaria (che viene sempre rafforzata in vista dei flussi turistici), il territorio bellunese dovrà fare i conti con le esigenze correlate agli eventi olimpici

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Novantadue atleti soccorsi nell’ambito di ottantuno eventi sanitari: 74 sono risultati illesi, dieci sono stati valutati direttamente in pista, sette sono stati portati all’ospedale Putti di Cortina d’Ampezzo e uno è finito in quello del capoluogo, al San Martino di Belluno.
Sono i numeri dell’attività condotta dall’Ulss 1 Dolomiti allo sliding centre Eugenio Monti di Cortina, nella trentina di giorni in cui si sono svolte le prime discese ufficiali sulla nuova pista, che ha ospitato la Coppa del Mondo di bob e skeleton e i test olimpici dello slittino.
Si è trattato di un primo significativo banco di prova per la macchina dell’assistenza sanitaria, di cui ha parlato il commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, in occasione della consueta presentazione del piano messo in campo per la stagione invernale.
Quest’anno, oltre all’attività ordinaria (che viene sempre rafforzata in vista dei flussi turistici), il territorio bellunese dovrà fare i conti con le esigenze correlate agli eventi olimpici. Per questo, da tempo, è pronto un rilevante potenziamento dei servizi offerti.
Per le Olimpiadi, sono attesi nel cluster Veneto 600 atleti, 2000 lavoratori e 10mila spettatori e si prevede l’impiego di 1000 operatori sanitari aggiuntivi - provenienti da tutto il Veneto, ospitati tra Auronzo e Cortina dall’Ulss - e 13 nuovi mezzi che dopo i Giochi Invernali verranno destinati al servizio di emergenza del Veneto, di cui sette nuove ambulanze, cinque quad e un pickup, oltre ai due elicotteri (di Regione Veneto e Guardia di Finanza). Tutti i dettagli in questo articolo.
Allo sliding centre, i giorni di servizio sono stati finora 33, per un totale di 3500 ore: sono stati coinvolti tre team di soccorso, due ambulanze e oltre 120 operatori (tra infermieri, medici, autisti e volontari).
"Le Olimpiadi porteranno via personale di assistenza all’attività normale? Assolutamente no: sono due percorsi paralleli e indipendenti, quindi non diminuiremo l'assistenza di base nel territorio" assicura Dal Ben.













