"Superato il confine, una strada quasi completamente pulita. Ho provato rabbia e sconforto. Questo costante dividerci non porterà niente di buono"

"Lasciare una strada in condizioni pessime, con alcuni automobilisti in difficoltà, nel cuore della notte, per stupide ed assurde regole di gestione viaria, è una vergogna". Un lettore ha condiviso con la redazione un'esperienza vissuta nella notte tra il 15 e il 16 marzo, che riproponiamo di seguito perché riteniamo possa offrire un interessante spunto di riflessione sulla gestione dei territori (di montagna, ma non solo)

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un lettore ha condiviso con la nostra redazione un'esperienza vissuta nella notte tra il 15 e il 16 marzo, che riproponiamo di seguito perché riteniamo possa offrire un interessante spunto di riflessione sulla gestione dei territori (di montagna, ma non solo).
IL GUAIO DEL DIVIDERE E SPEZZATTARE
"Viviamo a Predazzo ma abbiamo deciso di andare a vedere uno spettacolo teatrale a Cortina. Quando ci siamo messi in viaggio sulla strada del ritorno le condizioni meteo non erano molto buone e per raggiungere la Val di Fiemme bisogna superare il Passo Giau e il San Pellegrino. Il primo l'abbiamo valicato senza troppi problemi, quando ancora le precipitazioni erano minime, quando abbiamo cominciato ad affrontare il secondo ci siamo imbattuti in una forte, anche fortissima, nevicata.
A poche decine di metri dalla località Zingari, dove finisce il tratto veneto ed inizia quello trentino, in terra c'erano circa 20 centimetri di neve e senza la trazione integrale, nonostante le gomme invernali, non siamo riusciti a salire, abbiamo dovuto accostare e mettere le catene. Poco male, succede, viviamo in montagna, fa parte del 'gioco'.
Sennonché, dopo essere ripartiti ed aver percorso 100/150 metri al massimo, abbiamo superato il confine regionale e ci siamo trovati su una strada quasi completamente pulita, su cui era palese fosse passato da poco un mezzo spazzaneve. Mezzo che abbiamo incrociato poi più volte mentre faceva la spola su e giù per il passo per tenerlo pulito.
Tutto ciò, in un Paese che dovrebbe essere un faro di civiltà nel buio che ci circonda, è quantomeno surreale. Lasciare una strada in condizioni pessime, con alcuni automobilisti in difficoltà, nel cuore della notte, per stupide ed assurde regole di gestione viaria, è una vergogna (fortunatamente data l'ora eravamo pochi).
Non so se l'operatore dello spazzaneve, che ha sicuramente seguito le prescrizioni che gli erano state date, abbia provato del disagio nel vedere a pochi metri da dove faceva inversione, vetture ferme in evidente difficoltà sia in salita che in discesa. Io ho provato un profondo senso di rabbia e di sconforto; non è questo il Paese che vorrei.
Quello che vorrei dire, per concludere, è che questo costante chiuderci, dividerci, isolarci, non porterà niente di buono, né in Italia né nel mondo, purtroppo".











