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Attualità | 03 marzo 2026 | 13:20

"Danni per un milione di euro alla pista da bob dopo le gare olimpiche: annullati i Campionati italiani". Se questa è l'eredità delle Olimpiadi, commenta la consigliera De Zanna, c’è poco da stare allegri

"Così è saltata la prima legacy", riflette la consigliera. "Si sapeva che nel post Olimpiadi sarebbero emersi i problemi, certo non ci si aspettava che il bubbone scoppiasse così presto, ancor prima di iniziare le Paralimpiadi"

scritto da Redazione
Festival AltraMontagna

Al termine dei Giochi olimpici e con l’inizio di quelli Paralimpici ormai prossimo, la consigliera comunale di Cortina Bene Comune, Roberta De Zanna, torna a puntare i riflettori sull’ormai famigerata legacy olimpica.

 

"In questo periodo di tempo che intercorre tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi - punta il dito la consigliera - stiamo assistendo a una disciplina che ha ben poco dello spirito olimpico: lo scaricabarile".

 

Seguendo la metafora, la consigliera ha pensato valesse la pena di istituire un podio per questa nuova disciplina, quantomeno per non far scendere i riflettori sul tema.

 

"La Medaglia d’Oro va senza ombra di dubbio al Sindaco di Cortina d’Ampezzo (Gianluca Lorenzi) il quale, alla notizia che la Procura di Belluno aveva aperto un fascicolo sulla cabinovia Apollonio-Socrepes, si è affrettato a dichiarare che trattasi di opera commissariale e che l’amministrazione comunale non è informata".

 

Secondo De Zanna, queste affermazioni suonerebbero strane, specialmente in virtù delle uscite precedenti: "Dopo che aveva sempre dichiarato che si tratta di un’opera strategica per il Comune di Cortina d’Ampezzo, e dopo essersi sempre fidato delle rassicurazioni del costruttore senza aver mai sentito il bisogno di tutelare gli interessi del territorio e della cittadinanza".

 

Il secondo posto tocca a Fabio Massimo Saldini, architetto e Commissario straordinario di Simico (la società infrastrutturale di Milano-Cortina).

 

Pur avendo sempre dichiarato che la costruzione della cabinovia procedeva senza intoppi e secondo cronoprogramma, il Commissario aveva spostato la data di inaugurazione sempre più in là. Non contento, secondo De Zanna, "ha accusato apertamente le due imprese funiviarie più importanti, Leitner e Doppelmayr, di aver ostacolato l’iter procedurale ‘con chiamate agli appaltatori disponibili per far deragliare l’opera’ e ‘per invitarli a non partecipare all’opera’".

 

Ultimo ma non ultimo, nella classifica ampezzana dello scaricabarile, il coordinamento tra Simico e Fondazione Milano-Cortina. Agli occhi della consigliera, i due enti giocano a puntarsi il dito a vicenda per una serie di problemi emersi in relazione alla gestione dell’evento. Tra questi, il più preoccupante sarebbe legato alla nuova pista da bob Eugenio Monti:

 

"L’aspetto più clamoroso riguarda il verbale di 45 pagine che evidenzia una serie di danni allo Sliding Center derivanti dallo svolgimento delle competizioni, per un ammontare di oltre un milione di euro (secondo le stime n.d.r.)". Da danneggiamenti a vari componenti della struttura fino all’incuria nella custodia del sito e all’assenza di ripristino e pulizia. Le conseguenze? "Tutto ciò ha portato all’annullamento dei Campionati italiani degli sport di scivolamento che avrebbero dovuto svolgersi a breve. Così è saltata la prima legacy".

 

A quanto si legge, il Comune di Cortina d’Ampezzo avrebbe emesso due determine di spesa per incaricare uno studio legale per la gestione giuridica dei rapporti con Simico e Fondazione MiCo, in relazione allo Sliding Center e di assistenza pre-contenzioso per tutti i procedimenti amministrativi connessi allo svolgimento dei Giochi.

 

"Giustamente la prudenza non è mai troppa ed il detto ‘passata le festa gabbato lo santo’ sembra essere del tutto appropriato". Se questa è la famosa "legacy" delle Olimpiadi, continua la consigliera, c’è poco da stare allegri, e promette: "Da parte del nostro gruppo consiliare Cortina Bene Comune, continueremo nell’ opera di vigilanza ed informazione, mettendo in campo tutte le possibilità per tutelare la comunità ed evitare che Cortina d’Ampezzo venga sopraffatta dai problemi derivanti dal post-olimpiadi".

 

Insomma, conclude De Zanna, oltre a non aver avuto successo in quanto a "tregua olimpica", nella sospensione dei conflitti internazionali, questi Giochi hanno contribuito a turbare l’armonia dei piccoli territori coinvolti. "Si sapeva che nel post Olimpiadi sarebbero emersi i problemi, certo non ci si aspettava che il bubbone scoppiasse così presto, ancor prima di iniziare le Paralimpiadi".

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Circhi olimpici

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina raccontate da L'Altramontagna

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