Scialpinismo: per il format presentato alle Olimpiadi bisognerebbe cambiare nome alla disciplina, com'è avvenuto ad esempio con l'arrampicata sportiva

È forse necessario individuare un nome nuovo, una sorta di ponte terminologico capace di custodire un richiamo alle origini, ma allo stesso tempo finalizzato a dirottare l'immaginario collettivo verso una dimensione atletica differente. Come chiamereste la formula osservata alle Olimpiadi per distinguerla dallo scialpinismo "classico"?

L’esordio dello scialpinismo ai Giochi olimpici invernali, come ogni novità, ha dato vita a una variopinta discussione. Qualcuno ha apprezzato, qualcun altro si è scagliato con veemenza contro il format proposto, valutato poco attinente al "vero scialpinismo".
Sicuramente questo primo tentativo andrà ricalibrato, ma la grande riflessione da fare, dal mio punto di vista, è di natura semantica.
Se i connotati televisivi esigono una formula ridimensionata, quasi un accenno che poco si addice – per dirla con Marco Albino Ferrari – a "uno sport che non nasce come puro sport, tanto è vero che quella parola ‘alpinismo’ ha in sé qualcosa che va oltre pettorali e cronometri", allora bisognerebbe individuare un nome nuovo.
Una sorta di ponte terminologico capace di custodire un richiamo alle origini, ma allo stesso tempo finalizzato a dirottare l’immaginario collettivo verso una dimensione atletica differente.
Il mondo della scalata, quando all’alpinismo classico/esplorativo su roccia si è affiancato il desiderio di indagare le potenzialità fisico-muscolari (con chiodature più sicure e difficoltà sempre più elevate), ha dato vita all’"arrampicata sportiva". Una formula coerente poiché, aderendo alla disciplina praticata, indica un approccio diverso alle pareti. Attraverso la terminologia si è quindi scelto di definire con chiarezza i contorni di attività per tanti aspetti convergenti, ma per tanti altri diseguali.
Ecco, questa rivoluzione semantica dovrebbe attraversare anche il mondo dello scialpinismo. Come chiamereste il format osservato alle Olimpiadi per distinguerlo dallo scialpinismo "classico"?

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina raccontate da L'Altramontagna















