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Attualità | 14 dicembre 2025 | 20:00

Vi alloggiavano 1200 soldati, adesso è un caso emblematico di una nuova progettazione della Val Venosta: l'ex caserma rivive come centro di innovazione sociale e culturale

È in continua crescita l'impatto positivo sul territorio, in cui una strategia finanziata con oltre 4 milioni di euro (e nata dal coinvolgimento della comunità locale) ha consentito di realizzare una comunità energetica per gli edifici pubblici, la digitalizzazione delle centrali elettriche per supportare gli operatori di rete e la costruzione di un impianto pilota per la distribuzione di idrogeno, oltre alla valorizzazione della filiera legno locale (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

scritto da Caterina Morello

Nell’anno "dell’incoronazione" della Strategia di Green Community (2022), la citta di Bolzano si è aggiudicata anche il primato di "Città più green d’Italia", secondo il report annuale di Legambiente. Due le posizioni da podio di quell’anno per il Trentino, che ha visto anche Belluno sul terzo gradino.

Le politiche successive, confermano la lungimiranza del territorio: nel 2025 la Provincia di Bolzano ha adottato un regolamento per favorire gli edifici a "energia zero" dal 2030, attraverso un sistema di incentivi che possono arrivare fino all'80% nell’ambito dell’efficientamento energetico, e l’introduzione di bonus specifici per favorire la transizione sostenibile.

 

Il tutto, guardando alla neutralità carbonica entro il 2050: un obiettivo che – da queste parti- non sembra poi così lontano.

uncem val venosta

Il perimetro della Strategia coincide con i 13 comuni membri della Comunità Comprensoriale Val Venosta, che ne ha delineato i temi principali in collaborazione con Basis Vinschgau, centro nevralgico per le iniziative di valorizzazione territoriale.

 

L’approccio metodologico verte sulla co-progettazione con operatori locali e sulla promozione di idee che contribuiscano a guardare con occhi nuovi alla regione.

 

Emblematico il caso dell’ex caserma di Silandro, completata nel 1937 e utilizzata fino agli anni Novanta, con punte di 1.200 soldati alloggiati.

 

Il complesso, dell’estensione complessiva di 4 ettari, è passato al Comune di Silandro nel 2014; i lavori hanno preso avvio nel 2018, e proseguono a tutt’oggi per lotti progressivi. La struttura, in continua effervescenza, rivive come hub di innovazione sociale, della cultura, con impatto economico sul territorio in continua crescita. Basis Vinschgau ha sede proprio qui.

La strategia, il cui finanziamento supera i 4.000.000 euro, si distingue per la creazione di una comunità energetica per gli edifici pubblici, la digitalizzazione delle centrali elettriche per supportare gli operatori di rete e la costruzione di un impianto pilota per la distribuzione di idrogeno.

 

Non poteva mancare una branca d’azione rivolta alla valorizzazione della filiera legno locale, anche nell’ottica di un dialogo sempre più stretto tra aree urbane e rurali in chiave win-win.

 

"Si tratta – recita il comunicato che annuncia l’ammissione a finanziamento - di stabilire uno scambio con le aree urbane vantaggioso per entrambe le parti. Tutto questo con il coinvolgimento della comunità locale e in collaborazione con il partenariato socio-economico".

 

Fotografia in apertura: l'ex caserma Druso di Silandro, ora sede di Basis Vinschgau (fonti: a sinistra, Provincia di Bolzano; a destra, Basis); le altre fotografie nell'articolo sono di Caterina Morello, fornite da Uncem

 

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon "Governance E Capacità Istituzionale" Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto "Italiae" - Cup: J51h17000030007

il blog
Italiae

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane

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