In montagna si alternano luoghi talvolta estremamente chiassosi, altre volte fin troppo silenti: Vermiglio, tra gli echi del film e la festa del ciclismo

Tonale, Mortirolo e arrivo a Bormio: la tappa 17 del Giro d'Italia ci offre l'opportunità di riflettere su un film ambientato in un paese trentino attraversato dalla corsa, ma anche sull'impatto del cambiamento climatico sulle foreste alpine

LA MONTAGNA DEL GIORNO - a cura di Luigi Torreggiani
Prima dello scollinamento ai 1.883 metri di quota del Passo del Tonale, il Giro attraverserà la Val di Sole toccando il paese di Vermiglio. Molto probabilmente questo toponimo non vi suonerà nuovo: è quello che ha dato il nome al pluripremiato film di Maura Delpero, che recentemente ha trionfato ai David di Donatello vincendo ben sette statuette, tra cui la più prestigiosa per il “Miglior Film”.
Si tratta di una pellicola delicata e potente, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale nella piccola comunità di questo piccolo paese trentino. Un film caleidoscopico, pluristratificato, con la montagna sempre al centro della narrazione. Mentre i fatti scorrono si vive l’avvicendarsi delle stagioni, si entra nel cuore delle tradizioni, si sente la vicinanza quasi simbiotica delle famiglie con vacche, asini e capre, ci si impressiona al tonfo di un grande abete che cade dopo ripetuti colpi sui cunei, ci si commuove per la richiesta dell’ennesima storia della buonanotte dedicata all’incontro con l’orso.
Ma Vermiglio è al tempo stesso un film sulla guerra, sulla condizione delle donne, sulla maternità, sull’orientamento sessuale, sul senso di comunità, sulla povertà, sulla libertà, sul destino. Un film “affascinante e ipnotico”, come lo ha definito Pietro Masciullo su Sentieri Selvaggi. “Un film dell’incanto, anche quando veicola esattamente l’opposto”, come lo ha invece descritto Francesco Boille su Internazionale.
Fascino, incanto, dolore, asprezza, angoscia, meraviglia, con la montagna al centro: esattamente ciò che è possibile provare visitando e vivendo le aree interne italiane non da semplici turisti di passaggio, ma da osservatori attenti ed empatici, che evitano di cadere nelle facili retoriche su questi luoghi e su queste comunità che attraverso L’AltraMontagna abbiamo scelto ogni giorno di raccontare.
Luoghi talvolta estremamente chiassosi, altre volte fin troppo silenti, ma in cui sempre, al fianco dell’ambiente naturale, si percepisce la presenza di una moltitudine di voci che dal passato sembrano sussurrarci qualcosa. Voci che Maura Delpero ha saputo tirare fuori dalla terra, facendole risbocciare da radici dormienti e donandoci così la straordinaria opportunità di poterle ascoltare in tutta la loro cruda, dolce e amara sincerità.
Dopo la tappa, guardatevi questo film. Ne vale davvero la pena.

LA FORESTA DEL GIORNO - a cura di FSC Italia
Oltre allo stato di forma che i ciclisti dovranno sfoggiare, la Tappa 17 del Giro d’Italia ci offrirà anche spunti di riflessione sulla natura e sull’ambiente. Le montagne, le foreste e i paesaggi naturali che si vedranno tra San Michele all’Adige e Bormio sono testimonianze della bellezza e della fragilità del nostro Pianeta. In particolare, l'area delle Alpi è oggetto da tempo di studi sulle risorse forestali.
Come molti habitat naturali, anche le foreste alpine sono infatti un ambiente particolarmente vulnerabile alla crisi climatica; con l’aumento delle temperature medie globali, molte di queste aree stanno affrontando sfide come il rischio di incendi, la diffusione di parassiti e la perdita di biodiversità. A questo si aggiungono cambiamenti nelle fioriture e una crescita anticipata in primavera - fenomeni che influenzano anche la fauna che dipende dalle piante per il cibo.
Non solo: a causa di stagioni più calde, si sta assistendo ad un vero e proprio "fenomeno migratorio", per cui le foreste di abeti rossi e larici stanno progressivamente salendo verso altitudini più elevate. Quelle di latifoglie invece, ed in particolare quelle di faggio, potrebbero essere presto sostituite da specie più tolleranti al caldo, come le querce e i castagni, in aree di più bassa quota.
I ricercatori continuano quindi a sottolineare l’urgenza di adottare politiche di gestione forestale responsabile che permettano a queste aree di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, preservando la loro salute che, in fin dei conti, è anche la nostra.

Foto del paese di Vermiglio: Alfredo Bertolini - Wikimedia Commons

A partire dal 9 maggio e per ogni tappa del Giro d'Italia 2025, Leonardo Piccione del magazine Bidon coordina un resoconto serale su L'AltraMontagna, per ricapitolare quanto accaduto nella Corsa rosa, ma anche le storie e dei territori che ruotano attorno ad essa. La redazione de L'AltraMontagna contribuirà quotidianamente con aneddoti e curiosità sui rilievi attraversati dal Giro, anche laddove la montagna (solo apparentemente) non esiste. Il tutto è possibile grazie a FSC Italia, che ci racconterà le foreste certificate in giro per la penisola: modelli di sostenibilità e mete da visitare. Dal 9 maggio al 1 giugno brindiamo ogni sera al ciclismo e alla montagna con... Un altro Giro!















