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Idee | 16 ottobre 2025 | 18:00

Una citazione di Dino Buzzati essenziale per tante esistenze condizionate dall'attesa: "Il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito a invecchiare"

Invece di "vivere nell’attesa", probabilmente bisognerebbe imparare a "vivere l’attesa". Sfumatura all’apparenza leggera, ma importante per gli sviluppi di una vita. A suggerirlo è "Il deserto dei Tartari", il libro-capolavoro di Dino Buzzati

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

" [...] il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito a invecchiare. E per quanto l'orgasmo oscuro delle ore che passano si faccia ogni giorno più grande, Drogo si ostina nella illusione che l'importante sia ancora da cominciare. Giovanni aspetta paziente la sua ora che non è mai venuta, non pensa che il futuro si è terribilmente accorciato, non è più come una volta quando il tempo avvenire gli poteva sembrare un periodo immenso, una ricchezza inesauribile che non si rischiava a sperare".

 

Invece di vivere nell’attesa, probabilmente bisognerebbe imparare a vivere l’attesa. Sfumatura all’apparenza leggera, ma importante per gli sviluppi di una vita. A suggerirlo è Il deserto dei Tartari, il libro-capolavoro di Dino Buzzati.

 

Dopo aver letto un articolo di Samuele Doria, pubblicato su L’Altramontagna per ricordare l’anniversario della nascita dello scrittore bellunese, sono tornato su alcune pagine del romanzo.

 

Proprio come suggerisce la citazione riportata, quella di trascurare il presente in favore del futuro è una propensione sociale ancora integra nella sua attualità.

 

Non è infatti isolata la tendenza di vivere nell’illusione, coltivata in una certezza momentanea, “che l’importante sia ancora da cominciare”.

 

Chissà quando e se inizierà, chissà se l’attesa è causa di frustrazione oppure chiave di una vita che trova slancio nella speranza. Me lo chiedo spesso con il pensiero rivolto al protagonista del libro, nella convinzione che Giovanni Drogo, alla fine, sia il riflesso di molte esistenze.

 

Ma forse dalle parole dello scrittore bellunese sembra emergere anche un’altra indicazione: la fiducia, oltre a motivare il nostro vivere, può mantenere l’animo giovane.


Fotografia di Rolly Marchi (dono fatto a Giuseppe Mendicino, che ci ha gentilmente concesso l'utilizzo)

 

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