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Coronavirus, altri 8 casi in Trentino (ecco dove sono stati rilevati VIDEO). Salgono a 26 i contagi

Altri 8 casi in Trentino (mentre in Alto Adige da ieri a questa mattina erano aumentati di 17 i casi positivi)

Pubblicato il - 08 marzo 2020 - 18:48

TRENTO. Otto casi in più e alle 12 di oggi 228 tamponi e 181 negativi. Un caso a Trento (e tutti i casi legati a quelli degli scorsi giorni), un uomo del '57 rimandato a casa, uno del '99 non è andato al Pronto soccorso ma era già in quarantena ed è a casa, due casi legati a quello della Val di Cembra, sono due donne. Un altro caso è un uomo di 69 anni presentato al Pronto soccorso di Trento: il figlio lavora in Lombardia. Due donne si sono presentate al pronto soccorso di Tione. 

 

 

 

Nella giornata di ieri i contagi in Trentino erano saliti a quota 18, ai quali aggiungere una coppia di Codogno che nei giorni scorsi si era recata alla seconda casa in Trentino per qualche giorno di vacanza (Qui articolo).

 

In questo momento sono 6.387 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri, e 366 i morti, 133 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile.

 

I governatori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Liguria, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Umbria, Provincia di Trento e quella di Bolzano si sono confrontati in videoconferenza con il premier Giuseppe Conte in merito alle disposizioni dell'ultimo decreto sull'emergenza coronavirus. 

 

Nel frattempo salgono esponenzialmente i casi di contagio da coronavirus in Alto Adige. Se fino a ieri erano 10 i positivi oggi sono arrivati a 27. L'Azienda sanitaria dell'Alto Adige ha comunicato, infatti, che ieri sera (sabato 7 marzo) risultavano positivi al test 17 di 48 pazienti considerati a rischio. A questo punto appare molto probabile un'infezione da Covid 19 anche in provincia di Bolzano (Qui articolo).

 

Sono ore convulse tra il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri e il calcio locale che si è fermato dopo un tira e molla durato diversi giorni (Qui articolo). Una situazione frenetica condita poi dalla scontro tra Provincia e Upipa e Spes per le case di riposo, con questi ultimi che si sono opposti in modo deciso rispetto all'applicazione delle linee guida di piazza Dante, considerate troppo morbide (Qui articolo). 

 

Un quadro reso ancora più delicato per il boom di ieri sulle piste (Qui articolo), ma anche oggi ci sono tantissime persone nelle località sciistiche (Qui articolo). Diversi gli appelli per bloccare gli impianti tra le opposizioni (Qui articolo), gli albergatori (Qui articolo), la richiesta firmata dalla Comunità di valle della val di Sole per chiedere il blocco degli impianti (Qui articolo) e l'intervento dei sindacati (Qui articolo).

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