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Ambiente | 12 ottobre 2025 | 13:00

"Il 'fare quotidiano' di ciascuno genera un flusso di conseguenze che coinvolgono tutti e tutto". Dalla frammentazione alla visione condivisa: in Calabria, 9 Comuni si uniscono per disegnare il futuro del territorio

L'auspicio della sindaca di Paterno Calabro Lucia Papaianni per la Green Community tra vent'anni: "Alimentare i sistemi produttivi, portare allo sviluppo di certe tecnologie invece di altre, creare una visione condivisa. Affinché ciò accada è necessario fare nascere una cultura, un modo di pensare, di vedere e di fare che si struttura in tutte le scelte sociali, dalla scuola alla visione di sviluppo, dall’economia al rapporto con l’ambiente" (dalla rubrica Italiae a cura di Uncem)

scritto da Caterina Morello

Quando non ricalca una geografia amministrativa, la Green Community è prima di tutto il frutto prezioso della collaborazione tra enti. È così per i nove comuni dell’entroterra calabro alle pendici della Sila Cosentina, che si sono aggregati per la prima volta proprio ai fini  della strategia. 

 

In precedenza, i legami e le collaborazioni territoriali si erano limitati a piccole reti di progetto per lo sviluppo di singole iniziative. In assenza di Unioni di Comuni e altre aggregazioni stabili, la costituzione di un partenariato del genere è il primo grande successo della progettualità, conseguito grazie alla tenacia della sindaca di Paterno Calabro, Lucia Papaianni, capace di interpretare la strategia come un mutamento culturale da innescare per una vera e propria rivoluzione verde: "Dopo avere pensato a lungo alla possibilità di collaborare insieme, quali entità territoriali contigue e diversificate per alcuni aspetti, ma identici per altri, ho maturato il pensiero che la nostra realtà porta a riflettere sulle scelte che vengono operate dai singoli a qualunque livello: il 'fare quotidiano' di ciascuno genera un flusso di conseguenze che coinvolgono tutti e tutto. È ciò che mi aspetto e auspico alla nostra Green Community tra venti anni: alimentare i sistemi produttivi, portare allo sviluppo di certe tecnologie invece di altre, creare una visione condivisa. Affinché ciò accada è necessario fare nascere una cultura, un modo di pensare, di vedere e di fare che si struttura profondamente in leggi e regolamenti adottati in tutte le scelte sociali dalla scuola alla visione di sviluppo, dall’economia al rapporto con l’ambiente e così via", afferma la sindaca.

La valorizzazione del patrimonio naturalistico gioca un ruolo fondamentale nella strategia.

 

Il comune di Parenti è noto per le sorgenti di un’acqua dalle eccellenti caratteristiche oligominerali, commercializzata su scala mondiale; a pochi chilometri troviamo il comune di Marsi, con le sue meravigliose cascate di Cannavino. L’acqua rappresenta dunque l’elemento caratterizzante e di unione tra le due municipalità, seppur in modo diverso: potabilizzata e commercializzata da un lato, valorizzata in chiave turistico-attrattiva dall’altro. La tutela dell’esistente, il rispetto degli equilibri e di un patrimonio millenario fanno da corollario all’intera operazione, che coinvolge anche l’ambito escursionistico, agricolo e forestale.

 

Il celebre cammino di San Francesco da Paola attraversa questo territorio, da Paternò calabro a Paola, passando per le suggestive foreste di Dipignano. Imprescindibile, unitamente alla valorizzazione escursionistica del tracciato, avviare il processo di certificazione delle superfici forestali e delineare un modello di filiera locale del legno, anche in ragione dell’areale complessivo del territorio boschivo di proprietà dei partner del progetto, al confine del grande polmone verde della Sila Cosentina. L’estensione della proprietà pubblica, in questa zona, è frutto dell’antica prassi delle doti: i lasciti testamentari a favore della collettività, disposti nei secoli da parte dei facoltosi proprietari senza eredi.

 

La strategia coordinata dal Comune di Paterno guarda davvero avanti, e lo dimostra con azioni concrete negli ambiti più disparati: promuove incontri di sensibilizzazione nelle scuole, per formare i cittadini del domani; non fermarsi alla produzione di energia pulita, ma interrogarsi sul fine vita degli impianti per l’energia pulita. 

 

La gestione e lo smaltimento dei rifiuti sono un problema comune in Italia, che in Calabria assume il carattere della vera e propria emergenza. Qui, molto spesso, al posto delle isole ecologiche si incontrano ancora le vecchie discariche. Così si esprime Papaianni: "Fortunatamente il nostro territorio può vantare un esempio virtuoso di isola ecologica, seppur attualmente limitata a livello locale: si trova nel comune di Figline Vegliaturo. Attraverso la Green Community sarà possibile migliorarne le percentuali di raccolta e le isole di differenziazione, efficientarne il funzionamento attraverso nuovi robot mangiaplastica, recentemente acquistati". 

 

Così, la Green Community Savuto Serre interseca l’ambito delle Comunità Energetiche: "In collaborazione con il dipartimento di energie e fonti rinnovabili dell'Università della Calabria, con il professore Daniele Menniti, e una start-up sempre universitaria, che è il Consorzio Creta, siamo al lavoro per diventare attori primari del processo energetico, alimentandoci in autonomia anche attraverso le comunità energetiche, in dialogo tra loro. Significativo l’interesse di alcuni finanziatori privati a entrare a far parte di questo processo".

 

Un tema cruciale per il futuro, anche alla luce della gran parte degli attuali interventi green: occorrerà arrivare preparati a gestire la mole di rifiuti derivanti dal fine vita dei pannelli fotovoltaici.

 

 

Immagine di copertina: a sinistra, Paterno Calabro (fonte Wikimedia Commons), a destra la sindaca Lucia Papaianni. Le altre fotografie inserite nell'articolo sono state fornite da Uncem

 

 

 

Attività realizzata nell'ambito del Progetto ITALIAE - linea d’intervento Atelier di sperimentazione sulle Green Communities - del Dipartimento pergli Affari Regionali e le Autonomie  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cofinanziato Nell’ambito Del Programma Operativo Complementare Al Pon “Governance E Capacità Istituzionale” Fse-Fesr 2014-2020 Accordo Di Cooperazione Per La Realizzazione Di Attività Nell’ambito Del Progetto “Italiae” - Cup: J51h17000030007

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Italiae

Questa rubrica dedicata alle Green Community si propone di raccontare le storie delle comunità coinvolte, facendo conoscere i progetti più innovativi e, soprattutto, stimolando un dibattito sulle sfide e le possibilità di uno sviluppo sostenibile per le Terre Alte italiane

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