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La Pat presenterà il Report grandi carnivori? Zanotelli: ''Vi lasciamo con la suspense''. Ma intanto i danni di lupi e orsi potrebbero essersi ridotti del 50%

Si grida all'emergenza, ma i dati raccontano un'altra storia: sono poco più 170 mila euro, 171.567,46 per la precisione, gli indennizzi che gli uffici di piazza Dante hanno liquidato nel corso del 2018 per i danni arrecati da orsi e lupi in Trentino. Cifre che potrebbero dimezzarsi nell'ultimo anno

Di Luca Andreazza - 28 gennaio 2020 - 21:59

TRENTO. "Vi lasciamo con la suspense", così l'assessora Giulia Zanotelli alla serata di Barco di Levico della scorsa settimana alla domanda se il "report Grandi Carnivori" verrà presentato quest'anno dopo che il 2019 ha visto per la prima volta l'amministrazione provinciale "bucare" l'appuntamento e non presentare i dati dell'annata precedente. Alla richiesta di attivare un piano speciale di recinti in Vezzena, come in quel di Ala, non è arrivata una risposta.

 

Non è un mistero che la Giunta a trazione Lega abbia raccolto grande consenso alle elezioni provinciali soffiando (anche) sulla paura verso lupi e orsi. Una volta raggiunta piazza Dante, però, la Provincia praticamente nulla ha fatto in materia gestionale. Poco in termini di sperimentazione e assistenza, pochissimi gli incontri sul territorio. La serata a Sega di Ala (Qui articolo) e quella in Valsugana rappresentano quasi un unicum della discesa in campo dei vertici politici. 

 

Incontri che si rivelano prettamente tecnici, parlano soprattutto i responsabili degli uffici provinciali, così come quelli del corpo forestale. La componente politica rimane praticamente sullo sfondo per entrare poco nel merito della situazione. D'altronde la Provincia si è limitata agli incontri con il commissario del governo per chiedere alle forze dell'ordine di vigilare contro i lupi per garantire l'incolumità pubblica, un provvedimento che si è ritrovata dopo pochi mesi con questo provvedimento spot messo nel dimenticatoio in sordina.

 

Tanta propaganda con il rischio del cortocircuito come quando Coldiretti è scesa in piazza per protestare con la Provincia e la Lega contro la Provincia e la Lega per il lupo (Qui articolo), pochi giorni prima della rocambolesca fuga di M49 dal Casteller per dirigersi in Vanoi, dove si è scoperto che il plantigrado è entrato più volte e indisturbato nella trappola tubo (Qui articolo).

 

Si grida all'emergenza, ma i dati raccontano un'altra storia: sono poco più 170 mila euro171.567,46 per la precisione, gli indennizzi che gli uffici di piazza Dante hanno liquidato nel corso del 2018 per i danni arrecati da orsi e lupi in Trentino. Cifre che potrebbero dimezzarsi nel 2019: le prime stime in attesa dei dati ufficiale indicherebbero che i danneggiamenti e le predazioni dei lupi si sarebbero ridotte del 50%, segno che la prevenzione funziona. In probabile calo anche i dati sui plantigradi.

 

Nei territori dove si evidenziano le maggiori criticità il governo precedente aveva stanziato risorse per posizionare recinti sperimentali e prendere le contromisure più adatte per cercare di limitare le problematiche, che ci possono essere e che la Giunta Rossi non aveva negato, ma aveva cercato di avviare un percorso per trovare un equilibrio e sviluppare la convivenza tra questi animali e le attività umane.

 

I numerosi incontri sul territorio, spesso tesi, non erano organizzati solo per prendersi qualche insulto ma soprattutto alle comunità cosa sono lupi e orsi, come si affrontano e come intendeva procedere in termini gestionali la Provincia, una gestione certamente non perfetta, sicuramente migliorabile, ma diventata comunque un modello di riferimento in Europa, ammirata da tutti i massimi esperti, tanto che il progetto Life WolfAlps aveva vinto il premio europeo Life Award 2019: ''Capace di coinvolgere il grande pubblico sulla gestione del lupo'', la motivazione del riconoscimento Qui articolo).

 

La caccia a M49 è stato il parafulmine perfetto di un'estate calda, il plantigrado evidentemente più confidente e che aveva arrecato i danni maggiori sul territorio. Ma come tutte le star il rischio è quello di prendersi tutti i riflettori e oscurare il quadro generale. Dopo oltre un anno di governo, la Provincia a trazione Lega sembra ancora ferma al punto di partenza: si è spesa molto sui lupi tra idee confuse (Qui articolo), effetti boomerang a livello nazionale (Qui articolo) e le ronde finite in soffitta (Qui articolo). Il copione si è ripetuto per l'orso (Qui articolo), dove in più però si è registrata una fortissima tensione con il ministero (Qui articolo) e il mondo animalista (Qui articolo), prima della grande fuga.

 

Danni da orsi e lupi che rappresentano meno di un terzo dei danni causati, per esempio, dagli ungulati ogni anno sul nostro territorio per prendere come riferimento solo il numero degli investimenti stradali denunciati. Incidenti che possono avere conseguenze pesanti per le persone e mezzi coinvolti, se si tiene conto che la Provincia aveva deciso di eliminare la copertura assicurativa per questo tipo di sinistro. Oltre 800 casi tra caprioli e cervi. Numeri ben più alti, ma forse meno mediatici rispetto all'infondere la paura su orsi e lupi (Qui articolo). Intanto la Giunta su proposta del vice presidente Mario Tonina ha approvato criteri, modalità e procedure per la concessione in comodato gratuito di materiale per prevenire, attraverso recinzioni e protezioni, i danni causati dagli ungulati a orti e campi privati a uso familiare, nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio attraverso recinzioni e protezioni (Qui articolo). Almeno da qualche parte si cerca di prevenire.

 

Un assessorato che sembra boccheggiare tra un ddl caccia ritirato (Qui articolo), un Tavolo faunistico che non vede le associazioni ambientaliste (Qui articolo) e una difficile lotta alla cimice asiatica e alla Drosphila suzukii. In quest'ultimo caso tanti slogan in Trentino, mentre l'Emilia Romagna è passata ai fatti (Qui articolo): "Rilasci di vespa samurai in primavera'' e nel frattempo la Provincia ha affermato che "il piano è in fase avanzata di attuazione". Pochi numeri e la riproposizione fedele di quanto già delineato due mesi fa (Qui comunicazione della Pat). 

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