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Ambiente | 20 agosto 2025 | 18:00

Contiene centinaia di migliaia di dati su flora, fauna e habitat: completata la nuova banca dati geografica della biodiversità per l'intero Abruzzo

L'iniziativa, annunciata dal Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ha potuto contare sull'adesione di ben 28 soggetti: una rete che ha permesso di creare un database completo e dettagliato, che al momento raccoglie già oltre 40.000 punti georeferenziati, più di 200.000 dati sulla flora e circa 12.000 sulla fauna presenti nel territorio regionale abruzzese

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Una banca dati geografica della biodiversità per l'intero Abruzzo, che permetterà di raccogliere, archiviare e organizzare i dati relativi alla flora, alla fauna e agli habitat presenti nel territorio. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha annunciato il completamento del progetto, avvenuto in concomitanza con il trentesimo anniversario dall’istituzione dell’area protetta. 

 

L'iniziativa ha potuto contare sull'adesione di ben 28 soggetti, tra cui aree protette, siti Natura 2000 e i Raggruppamenti Carabinieri Biodiversità regionali. La sinergia ha permesso di creare un database completo e dettagliato, che al momento implementa già oltre 40.000 punti georeferenziati, più di 200.000 dati sulla flora e circa 12.000 sulla fauna presenti in Abruzzo.

 

Frutto di uno specifico contributo di 190.000 euro ottenuto nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) per l'Abruzzo 2014-2020, da un fondo dedicato proprio all'attività di studio della biodiversità sul territorio regionale, il nuovo sistema digitale rappresenta uno strumento rilevante per la conoscenza, la divulgazione e la tutela del patrimonio naturale locale.

 

UN DATABASE COLLABORATIVO PER UN PATRIMONIO UNICO

Il progetto, ambizioso e strategico, è stato sviluppato in oltre due anni di lavoro e si basa sulle competenze maturate dal "Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino", centro di eccellenza nazionale e fiore all'occhiello del Parco. 

 

"Abbiamo fortemente voluto che arrivasse a compimento proprio nel momento in cui il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga festeggia i propri primi trent’anni di vita, laddove segna il raggiungimento di un traguardo strategico per l’adeguata conoscenza e divulgazione delle straordinarie matrici ambientali presenti sul nostro territorio nell’ambito della Regione Abruzzo”, ha dichiarato il presidente dell’ente, Tommaso Navarra.

 

La nuova banca dati della biodiversità rappresenta inoltre "un importante punto di partenza" per creare una rete collaborativa tra tutti gli enti e i soggetti impegnati nella tutela ambientale.

 

La struttura informatica, realizzata da Isi Engineering, e il sistema webgis, curato da Nemo Nature and Environment, per la prima volta permettono di organizzare e consultare una mole di dati senza precedenti.

 

UNO STRUMENTO PER SPECIALISTI, MA NON SOLO

La banca dati è attualmente accessibile dagli addetti ai lavori, come enti gestori e specialisti, tramite credenziali specifiche. Tuttavia, è possibile inviare richieste motivate di accesso ai dati per fini di ricerca o redazione di progetti, attraverso un apposito form presente sul sito del Parco.

 

Sul sito sono pubblicati, in forma aperta, alcuni significativi strumenti scientifici elaborati direttamente dalla Banca Dati: il Repertorio bibliografico della Biodiversità Regionale (con oltre 4000 riferimenti che contengono dati e informazioni sulla flora e la fauna del territorio), il Mosaico standardizzato di carte degli Habitat della Regione Abruzzo (a partire dalle carte fornite dagli Enti gestori che hanno aderito al progetto), la carta di distribuzione delle specie di flora e fauna di interesse comunitario, la Carta di distribuzione delle conoscenze (che mappa le località a cui è associato almeno un dato di presenza).

 

IL CONTRIBUTO DELLA CITIZEN SCIENCE

Un ulteriore elemento di novità introdotto dal progetto è l'integrazione della Citizen Science.

 

Daniela Tinti, coordinatrice del progetto, ha spiegato che la piattaforma offre a chiunque la possibilità di contribuire attivamente alla raccolta dei dati: "Chiunque potrà infatti finalmente segnalare, in maniera standardizzata, la presenza di determinate specie di flora e di fauna individuate per la loro rarità nella Regione, in modo da poter archiviare immediatamente le informazioni nel database". 

 

Questa funzionalità ha già portato i primi risultati: "Non avevamo ancora consegnato ufficialmente il lavoro che è pervenuta la prima segnalazione: alcuni splendidi esemplari della rarissima Rosalia alpina, osservata da Gina Sirbu e Bruno De Ruvo presso il Ceppo (Teramo) e prontamente segnalata con tanto di foto e coordinate attraverso il form dal nostro sito”, spiega la coordinatrice. Per chi desiderasse saperne di più sulla Rosalia Alpina, qui l'ARTICOLO dalla rubrica de L'AltraMontagna curata dal fotografo naturalista Giacomo Radi. 

 

Un avvistamento che dimostra come il coinvolgimento della comunità possa arricchire la ricerca scientifica e la conoscenza del territorio.

 

Per chi volesse approfondire o contribuire, tutte le informazioni, i materiali prodotti e i form per le segnalazioni sono disponibili sul sito del Parco. A ottobre, inoltre, è prevista una giornata di presentazione per illustrare nel dettaglio tutte le funzionalità della banca dati.

 

Il progetto della banca dati della biodiversità ribadisce la filosofia che lega conoscenza e conservazione, come sintetizzato nel 1968 dall'ingegnere forestale senegalese Baba Dioum: "Alla fine conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che conosciamo e conosceremo solo ciò che ci è stato insegnato". Con questa nuova risorsa, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga dimostra l'intento di valorizzare il proprio patrimonio naturalistico, tracciando un percorso per il futuro della tutela ambientale in Abruzzo.

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